Pubblichiamo di seguito il testo vincitore per la sezione “Poesia singola inedita” della quinta edizione del Premio Lo Spazio Letterario: La fisica del vuoto di Rita Pedullà.
Sulla scrivania le cose mantengono l’assetto,
coordinate fisse di un’archeologia recente:
la tazza rosa sullo scaldino spento,
il poggiapolsi angolato alla tastiera,
un orsetto bomboniera diventato un punto fermo.
Il calendario ha arrestato il calcolo a dicembre.
Tre mesi sono un’unità di misura inutile.
Il tempo si calcola nella frazione esatta del caffè,
nel perimetro a pranzo intorno a una sedia troppo bassa,
nell’arretrare brusco, nell’oscillazione,
confini invisibili di un vettore che resta.
Non è ricordo, è fisica dei corpi:
se una presenza si sposta,
lo spazio non si chiude subito.
Resta un varco termico, una corrente
tra lo schermo spento e la finestra,
una traiettoria pulita
che continuiamo a non attraversare.
