Una poesia da “La famosa catena” di Lino D’Emilio

Silloge inedita prima classificata al Premio Lo Spazio Letterario 2026

Locandina del premio Lo Spazio Letterario 2026

Pubblichiamo di seguito un testo dalla raccolta vincitrice per la sezione “Silloge poetica inedita” della quinta edizione del Premio Lo Spazio Letterario: La famosa catena di Lino D’Emilio.


Da quello che ho capito mi divido
in due metà, ma non come una mela
o come un libro, figura che non rende
per niente l’imbarazzo della cosa,
io abito una chiesa di fantasmi
tutti esplosi, ritagliati da me
come me, che nel tempo mi trapasso.

*

Poi la scena gli arriva da un altro universo, mentre scorre
i contenuti delle chat di famiglia.

Nel video si vede una versione in miniatura di se stesso.
Avrà 5 o 6 anni, è sul tavolo della cucina,
è in piedi, rapito da un discorso
imparato a memoria, col pullover improbabile dei bimbi
nelle foto anni 00. Non si coglie nessun altro,
il suo volto è l’unico a fuoco:
maniche di stoffa, braccia pelose e orologi o
anelli a tenerlo fermo nella parte, inchiodato a un palco assurdo
e orrendo nel ricordo, con la voce fuori campo
di una zia che addestra le parole
a ripetersi nell’obiettivo: basta per favore ve ne prego sarò buono cambierò,
“voglio essere un bambino vero”.

E si vede il suo doppione disperarsi seriamente
nella recita, crollare in ginocchio e incollarsi dentro a vita
l’idea di essere finto e
colpevole di ciò… infine lo vediamo
dimenare braccia e gambe in un balletto oscuro che gli apparterrà per sempre.

Di qua dallo schermo ha un sussulto, poi la mente viaggia altrove.

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